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Esperimento podcast

La riflessione che mi ha portato a valutare il podcast è che non tutti hanno il tempo di leggersi con calma uno o più articoli anche se molto corti. E’ un tema di contesto: chi si sposta con un mezzo pubblico potrebbe facilmente ritagliarsi uno spazio quotidiano di aggiornamento sul tema di interesse, mentre chi abitualmente utilizza l’auto ha dei vincoli oggettivi e deve eventualmente definire uno spazio di lettura in un momento che probabilmente è già allocato dalle attività del day-by-day.

Ho quindi pensato di proporre un podcast partendo direttamente con una rubrica settimanale, che ho chiamato Sintesi Cibernetica, spazio di 7-10 minuti dedicato a pochi temi che hanno catturato la mia attenzione nel corso delle settimana appena trascorsa.

Inizialmente avevo valutato un’uscita il venerdì pomeriggio per poi passare alla domenica. Un mix di cause hanno portato al cambio di giornata: vorrei essere costante ed il venerdì non è sempre un giorno semplice, inoltre ho avuto la sensazione ci fosse una bassa propensione all’attenzione. La domenica è diventato il giorno ufficiale e dopo i primi due episodi mi sento di confermarlo.

Primi feedback: contenuti buoni, tono di voce troppo basso. Altri suggerimenti spaziano dal mettere un sottofondo musicale al creare una sigla standard. Devo rifletterci un po’ su, non amo particolarmente la sovrastruttura in un progetto che ha come l’informare al fine di avviare delle riflessioni in chi vi si imbatte.

Oggi la terza puntata. Devo selezionare i temi.

update

Dell’esigenza di condividere e divulgare

Negli anni ho approcciato il tema della condivisione di contenuti in molte forme e spesso senza una particolare struttura ne una precisa strategia… tanta volontà e un po’ di tempo investito. Mi rendo conto – e leggo da tutte le parti – che divulgare un contenuto richiede anche altro e, dopo tanti esperimenti, provo a strutturare i miei contenuti ed i canali di comunicazione.

Ho sempre utilizzato la scrittura in un mondo in cui si tende a non aver tempo per leggere. Continuerò a scrivere (mi piace) ma affiancherò al testo dei contenuti “raccontanti” tramite altre piattaforme social che, proprio in queste ore, sto studiando per comprendere quale sia quella più appropriata.

Le motivazioni alla base di questo progetto sono assolutamente egoiste: per passione e per professione ho l’esigenza di confrontarmi con persone che comprendano i temi di cui parlo e non è scontato che tutti abbiano il tempo o l’opportunità di documentarsi a fondo su temi complessi talvolta fuori dal proprio contesto. Spero che il mio contributo consenta a professionisti e neofiti di comprendere meglio il complesso mondo digitale analizzato dal punto di vista della sicurezza informatica e spero che questo porti ad un confronto di valore per tutti gli interlocutori.